BRESCIA – Reati tributari, i fratelli Sallaku restano in carcere. Riesame respinge libertà

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Restano in carcere Gezim e Saimir Sallaku, i due fratelli albanesi arrestati per essere ritenuti coinvolti in un’inchiesta aperta dalla procura di Brescia per presunta associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari e bancarotta fraudolenta. Lo ha deciso il tribunale del Riesame bresciano che ha respinto la richiesta del loro legale di revocare la detenzione. Nei prossimi 45 giorni saranno depositate le motivazioni.

Anche un altro fratello minore è stato toccato dalla vicenda e per lui, agli arresti domiciliari, è stato annullato solo l’obbligo di firma perché non sarebbe coinvolto dal reato di associazione. La famiglia era finita in manette il 16 luglio scorso per opera della Guardia di Finanza che aveva eseguito alcune ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice per le indagini preliminari Lorenzo Benini.

Stando all’accusa, Gezim Sallaku, che è anche presidente del Darfo Calcio, insieme alla famiglia e altre trenta persone avrebbero usato le proprie imprese edili compensando i debiti di previdenza con finti crediti di imposto.

Così facendo, dichiaravano di pagare i contributi, pratiche che in realtà non facevano e garantivano lavori a prezzi molto concorrenziali. Da una parte le altre aziende che erano in competizione fallivano per mancanza di commesse, mentre i Sallaku avrebbero vinto appalti comunali grazie a qualche funzionario.