BRESCIA – “Cure miracolose”, due medici bresciani accusati chiedono la libertà

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Domani, mercoledì 5 agosto, gli avvocati dei due medici bresciani Erri Cippini e Monica Salvi, accusati di far parte di un’associazione a delinquere che avrebbe trattato pazienti affetti da malattie neurodegenerative con cellule staminali, compariranno al tribunale del Riesame di Brescia.

Nell’udienza chiederanno di annullare l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari di Brescia Carlo Bianchetti. I due medici, infatti, sono ancora agli arresti per presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Nella vicenda erano già stati coinvolti anche il medico triestino Marino Andolina, che ha patteggiato in un caso simile legato a Stamina, Maria Caterina Voldan e Stefano Bianchi. I primi due, sottoposti ai domiciliari, sono poi stati liberati proprio dal Riesame.