BRESCIA – Sangue infetto nelle transfusioni, 11 bresciani al Tar: “Ministero deve pagarci”

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Nei primi anni del 2000 undici bresciani, uomini e donne, si erano sottoposti a varie trasfusioni di sangue negli ospedali locali, ma dopo quel trattamento hanno scoperto di aver contratto il virus dell’epatite. Il motivo era dovuto al sangue poi risultato infetto.

Così si erano rivolti al Tribunale del Lavoro di Brescia per chiedere un risarcimento come prevede la legge. Quella del 1992, che permette di ricevere un indennizzo da 15 mila a 30 mila euro se si è stati danneggiati da complicazioni irreversibili dovute a vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni di sangue ed emoderivati.

Il tribunale ha sentenziato che il Ministero debba riconoscere quelle somme, importi che però ancora non sono arrivati. Così i bresciani domani, giovedì 29 luglio, andranno con l’avvocato Alessandro Boldini al Tar di Brescia per ordinare al Ministero della Sanità di dare i risarcimenti.