BRESCIA – “Cura” con le staminali, Marino Andolina scarcerato dal Riesame

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Non è più agli arresti domiciliari Marino Andolina, il medico triestino che era stato fermato a fine giugno con l’accusa di aver fatto parte di un gruppo di cinque persone accusate di aver trattato con cellule staminali alcuni malati affetti da patologie neurodegenerative.

In pratica Sla, leucemie e Sma. Il tribunale del Riesame di Brescia ha revocato la custodia cautelare. Con lui era finito in manette anche Erri Cippini, il chirurgo estetico bresciano accusato di aver svolto interventi di liposuzione sui pazienti per estrarre il materiale adiposo da cui ricavare le cellule. Una cura “miracolosa” secondo chi la praticava in un laboratorio in Svizzera, ma “dannosa e pericolosa” per la procura di Brescia.

In tutto sono finiti otto indagati, di cui cinque arrestati, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Secondo l’accusa, Monica Salvi, Ivana Caterina Voldan (anche lei scarcerata) e Stefano Bianchi avrebbero reclutato i pazienti definendosi membri di una presunta associazione “Amici di Raoul” mai nata.