BRESCIA – Interrogati i fratelli Sallaku. “Non hanno ammesso le colpe”. Restano in carcere

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Due ore e mezza. Tanto è durato l’interrogatorio stamattina dei fratelli Saimir e Gezim Sallaku che da giovedì scorso si trovano nel carcere di Canton Mombello dopo essere stati arrestati per reati tributari. Entrambi sono accusati di associazione a delinquere e nella stessa operazione sono finiti nei guai anche alcuni funzionari comunali. Secondo le indagini, la presunta “cupola” formata dai due fratelli albanesi era in grado di aggiudicarsi gli appalti pubblici fornendo manodopera a prezzi più bassi.

Davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia Lorenzo Benini “non hanno ammesso alcuna responsabilità, ma provato a ricostruire la vicenda” dice il loro avvocato Gianbattista Scalvi. Nella vicenda non è coinvolto il Darfo calcio del presidente Gezim Sallaku e quindi, dal punto di vista sportivo, la squadra potrà iniziare e finire il campionato. Ma per ogni atto potrebbe essere interpellato un commissario. Una delle società che ha quote nella squadra, infatti, è finita nel mirino.

Al momento i due fratelli restano ancora in carcere aspettando di raccogliere altri materiali. Non è escluso che il legale possa chiedere in futuro i domiciliari. Intanto, case, auto e tutto ciò che è stato sequestrato è stato affidato al ragioniere commercialista Claudio Arici, che è stato nominato custode giudiziario dal tribunale di Brescia.