BRESCIA – Aggressione agli ispettori del lavoro in una visita, condannato imprenditore

0

Nell’udienza di venerdì scorso con rito abbreviato al tribunale di Brescia un imprenditore è stato condannato in primo grado a sei mesi di carcere per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazione della propria identità e lesioni aggravate. L’uomo, titolare di un’impresa a Bedizzole, sul lago di Garda, era accusato di aver aggredito due ispettori del lavoro. Secondo la sentenza pronunciata dal giudice Anna di Martino, l’uomo dovrà anche risarcire 2 mila euro a uno degli addetti e 5 mila euro al Ministero del Lavoro.

La vicenda risale al 14 marzo di due anni fa quando una dipendente dell’azienda si era lamentata per non aver ricevuto la busta paga. Così era stata allertata la Direzione provinciale del lavoro che aveva mandato i due ispettori. Secondo il pm di Brescia Francesco Piantoni, che ha condotto l’inchiesta e aveva chiesto otto mesi, l’uomo avrebbe trattato i due agenti come dei truffatori tanto da insultarli, spingerli a terra e strappare i loro tesserini. Nella violenza avrebbero riportato qualche ferita a un polso e un braccio.

Il titolare, che aveva presentato querela per calunnia e diffamazione, ma poi archiviato, si è difeso dicendo che la visita sarebbe stata a sorpresa e avrebbero fatto alcune domande sospette ai dipendenti, senza voler mostrare la tessera di riconoscimento. In più, all’arrivo dei carabinieri non avrebbero presentato denuncia. Al contrario gli ispettori hanno detto che l’operazione fosse stata annunciata e prevista per tempo, tanto che la segretaria li avrebbe fatti entrare senza problemi.