BRESCIA – Allarme caldo, Asl pubblica un vademecum di consigli per gestirlo

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Il bollettino meteorologico del Ministero della Salute e del Servizio Meteorologico Regionale dell’Arpa Lombardia evidenziano, per i prossimi giorni, un forte disagio da calore in provincia di Brescia. Tra le categorie maggiormente a rischio di subire gli effetti del caldo estremo vengono ricomprese le persone anziane (sopra i 75 anni) e molto anziane (sopra gli 85 anni), i bambini di età inferiore a un anno, i malati affetti da patologie croniche e i soggetti con
dipendenza da alcol e droghe. Condizioni di disagio economico e sociale e di isolamento rappresentano delle aggravanti. L’Asl di Brescia ha predisposto un vademecum di consigli da seguire per gestire il caldo estivo e ridurne i disagi:

– evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. Inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo;
– indossare un abbigliamento adeguato e leggero: sia in casa sia all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute;
– rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro, schermando le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende etc;
– chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata;
– se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi di regolare la temperatura tra i 25°C e 27°C, coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo a uno più freddo, provvedere alla manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri;
– ridurre la temperatura corporea, fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In caso di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca;
– ridurre il livello di attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata;
– bere con regolarità almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione da parte del medico curante) anche se non se ne sente il bisogno e alimentarsi in maniera corretta, evitando alcolici o bevande gassate o troppo fredde;
– mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura) e porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore;
– adottare alcune precauzioni se si esce in macchina: se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione;
– conservare correttamente i farmaci: leggere attentamente le modalità di conservazione e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Tenere in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

Le persone maggiormente a rischio sono invitate ad adottare varie precauzioni:

– consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio;
– segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica;
– non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

E’ necessario prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno). I lattanti e i bambini piccoli si adattano meno facilmente dell’adulto alle temperature elevate, per questo, quando fa molto caldo, bisogna evitare di portarli in locali chiusi surriscaldati e scarsamente ventilati. Durante le ondate di caldo, inoltre, occorre dedicare particolare attenzione ai bambini che hanno già qualche problema di salute: malattie cardiache, circolatorie, respiratorie e asma, perché sono particolarmente sensibili alle ondate di caldo e ai valori elevati di ozono. E’ opportuno ricordare infine che diarrea e patologie del sistema nervoso aumentano il pericolo di ipertermia e di disidratazione.

Ci sono altri consigli per la gestione dei bambini:

– in caso di febbre il fabbisogno di acqua deve essere ancora più rilevante;
– nelle piscine aperte o in spiaggia proteggerli dal calore e dalle radiazioni solari (vestiti, copricapo, crema solare); evitare l’esposizione diretta al sole dalle 9 alle 18. I bambini sotto i sei mesi di vita non devono essere mai esposti al sole diretto. È bene sapere che, anche sotto l’ombrellone, non si è protetti dal caldo, né dai raggi solari;
– evitare di lasciare bambini incustoditi in luoghi chiusi poco protetti dal caldo e dall’esposizione ai raggi solari, es. in tende da campeggio o in macchina, specialmente durante le ore calde della giornata. L’ipertermia, in un bambino lasciato in macchina, può verificarsi anche nelle giornate fresche, con temperature intorno ai 22°C. Questo perché l’abitacolo della macchina può surriscaldarsi fino a superare i 40°C, anche se i valori di temperatura esterna non risultano elevati;
– usare particolare cautela nella igienizzazione, preparazione e conservazione degli alimenti destinati ai bambini.

Per orientare la popolazione verso i servizi più adeguati a risolvere problematiche legate all’emergenza caldo, è attivo il numero verde, 800.99.59.88 gestito da Auser. Chi vive in compagnia di cani, gatti, piccoli animali d’affezione e uccelli deve porre particolare attenzione alla loro salute. Gli animali non sudano e la loro termoregolazione avviene mediante un sistema di “raffreddamento ad aria” che consiste nel ventilare con piccoli e frequenti atti respiratori in modo da far passare velocemente l’aria sulle superfici umide del cavo orale e determinare così la dispersione del calore. I cuccioli, gli animali anziani, le razze brachicefale (es. bulldog, gatti persiani ecc.), gli animali obesi e quelli affetti da malattie cardiocircolatorie e dell’apparato respiratorio sono maggiormente predisposti al colpo di calore.

Bastano semplici regole per trascorrere un’estate serena e in salute con gli animali d’affezione:
– non lasciare cani, gatti e altri animali in macchina (non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra). È consigliabile comunque non tenere gli animali in ambienti eccessivamente condizionati ed evitate gli sbalzi di temperatura;
– non lasciare gli animali legati in luoghi esposti alla luce solare diretta e assicurarsi che abbiano sempre a disposizione dell’acqua fresca, soprattutto dopo l’esercizio fisico;
– evitare di portarli a spasso nelle ore più calde della giornata. Portare i cani in spiaggia solo se ci sono condizioni favorevoli (es. ventilazione, ombra);
– è necessario prestare attenzione anche nella preparazione e somministrazione di cibo, in quanto residui di cibo al caldo sviluppano batteri che possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi;
– ricordare che prima di andare in vacanza con un animale è sempre opportuno effettuare un check-up dal medico veterinario per verificarne lo stato di salute, la correttezza dei richiami vaccinali e i trattamenti antiparassitari;
– durante i viaggi, cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare l’animale in caso di necessità.

Nel colpo di calore, i sintomi presentati dall’animale consistono in un innalzamento improvviso della temperatura corporea, congestione delle mucose, improvvisa apatia e depressione, perdita di coscienza e possibili crisi convulsive.
I rimedi immediati dovranno consistere nel spostarlo rapidamente in ambiente fresco e ventilato, iniziare a raffreddarlo con acqua o panni bagnati e contattare il proprio veterinario in modo di poter avere le prime indicazioni utili da intraprendere per salvare la vita al proprio animale. Altre informazioni sono consultabili sul sito internet dell’Asl di Brescia.