BRESCIA – Polemica su emergenza profughi, Bordonali (LN): “1 milione al mese è uno spreco”

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Mentre in tutta Italia stanno scoppiando delle rivolte per l’arrivo di profughi, nel bresciano giungono con una media di sei al giorno. E’ un flusso continuo e inarrestabile che ha portato in provincia 939 richiedenti asilo, ma la quota dei 1.000 è dietro l’angolo. In realtà all’inizio erano previsti non più di 650, poi erano stati concessi altri 200 posti, ma nelle ultime ore si è superata quota 900.

Nell’ultimo bando della prefettura di Brescia sulle manifestazioni di interesse sono arrivate solo sette domande per venti posti disponibili. E tra queste sette strutture, due sono nuove. Ma la poca possibilità deriva anche dal fatto che molti albergatori che hanno scelto di dare ospitalità ai profughi in cambio di 35 euro al giorno per ogni immigrato non ricevono più i soldi da marzo. In tre settimane, con una media di sei arrivi al giorno, potrebbero essere coperti 140 posti. Tanto che palazzo Broletto prevede anche la possibilità di requisire palestre, scuole e altri centri di sua proprietà per ospitarne.

Il Ministero dell’Interno non saprebbe più come fare, visto che ogni profugo in arrivo viene mandato alle prefetture italiane che poi li smistano sul territorio. E sul tema continua la polemica politica, soprattutto da parte di Forza Italia e Lega Nord che parlano di un governo allo sbando sull’emergenza immigrazione. Critica la coordinatrice regionale degli azzurri Mariastella Gelmini e anche l’assessore lombardo alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrati Simona Bordonali.

La seconda parla di “quasi mille richiedenti asilo ospitati nel bresciano, come se fosse nato un nuovo comune di soli extracomunitari. E’ uno spreco 35 euro al giorno, cioé un milione di euro al mese per loro quando farebbero comodo a disoccupati, esodati, famiglie numerose e anziani bresciani”.