BRESCIA – Appalti truccati e soldi ai dirigenti comunali. Arrestato presidente del Darfo Calcio

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Vasta operazione della Guardia di Finanza di Brescia stamattina nelle province di Brescia, Bergamo, Milano, Vercelli e La Spezia per reati legati al fisco. Sono stati impegnati 120 agenti che hanno perquisito e sequestrato dieci imprese, 92 immobili, 32 veicoli, un motoscafo e 8 milioni di euro. I militari hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal tribunale di Brescia.

Nella rete, tra i dieci che si sono visti notificare un’ordinanza di custodia cautelare, sono finiti agli arresti i fratelli Saimir e Gezim Sallaku, di cui il secondo è presidente del Darfo Boario Calcio. L’uomo era già stato arrestato lo scorso aprile per presunta estorsione e truffa, ma era poi stato liberato. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, riciclaggio, bancarotta fraudolenta e reati contro la pubblica amministrazione.

Secondo l’inchiesta, i due fratelli guidavano una banda criminale italo albanese che operava soprattutto su Brescia e Bergamo. Compensando dei crediti inesistenti con debiti fiscali, avrebbero tolto i soldi da società fallite e messi in altre nel settore alberghiero che loro stessi avrebbero poi guidato attraverso dei prestanome. Da questa operazione avrebbero ricavato 8 milioni di euro, ai danni dei creditori delle aziende fallite e dello Stato, per poi investirli in una riserva faunistica in provincia di Vercelli.

Secondo l’accusa, le presunte finte aziende edili che facevano riferimento ai fratelli, avrebbero fornito operai ai cantieri a prezzi modici. In questo modo, aggirando le norme sull’antimafia, riuscivano ad aggiudicarsi diversi appalti pubblici. Tra i coinvolti ci sono anche funzionari di banche e alcuni amministratori pubblici dei comuni coinvolti. Nel caso di lavori in cui per legge non c’è bisogno di una gara, infatti, le cosiddette procedure negoziate, il gruppo criminale riusciva a farsi assegnare le opere.