BRESCIA – Bancarotta fraudolenta, arrestati fratelli Medeghini. Coinvolte società e 20 indagati

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I fratelli Arturo e Severino Medeghini, ex titolari dello storico omonimo gruppo caseario di Mazzano, fallito nel 2010, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Brescia e si trovano detenuti nel carcere di Canton Mombello. Le manette sono scattate nell’ambito dell’operazione “Ghost cheese” legata all’inchiesta del procuratore aggiunto della Repubblica di Brescia Sandro Raimondi.

Per gli arrestati l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. I numeri dell’inchiesta presentati stamattina alla Procura bresciana da Sandro Raimondi con il comandante provinciale e quello del Nucleo di Polizia tributaria delle fiamme gialle parlano di ottanta imprese legate al gruppo Medeghini dichiarato fallito dal tribunale di Brescia.

Figurano indagati 20 soggetti, 21 società fallite e sequestrati in modo preventivo a due banche 4,2 milioni di euro. Per quanto riguarda gli istituti di credito, a tre funzionari viene contestato il concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale. In pratica, avrebbero fornito milioni di euro di prestiti nonostante non ci fossero le condizioni. Sarebbero stati accertati anche 585 milioni di euro distratti.