BRESCIA – Brescia, mistero sul cadavere trovato al Villaggio Badia. Dna per dare un nome

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Continua a Brescia il mistero sul cadavere quasi interamente mummificato trovato ieri pomeriggio in un appartamento in via Undicesima al Villaggio Badia di Brescia. Sono stati i vicini di casa a lanciare l’allarme ai carabinieri dopo aver sentito un forte odore provenire da quell’abitazione. La scoperta è stata poi fatta dagli agenti di polizia della Volante con quelli della Scientifica.

Impossibile stabilire l’identità del corpo senza vita e che sarebbe stato in quella casa disabitata in vendita da almeno un paio di settimane. Dopo i rilievi, il cadavere è stato trasferito dalla polizia mortuaria e sarà effettuato il test del dna. Non ci sarebbero segni di violenza sul corpo, ma il pubblico ministero di Brescia Claudia Moregola ha disposto l’autopsia.

Quella casa era di proprietà di Giovanni Monaco che al momento della morte ha lasciato in eredità ai figli. Tra loro Paolo Monaco, di 70 anni, che proprio da alcune settimane non si è più visto. Il dubbio è che il cadavere possa essere il suo, per questo motivo gli inquirenti confronteranno il dna sul corpo con quello di alcuni capelli trovati sulla spazzola nella casa dove abitava. I primi risultati arriveranno nei prossimi giorni. Si cerca anche un’altra persona, sfrattata da una casa della stessa via e che spesso occupava quello stabile. Il mistero continua.