BRESCIA – Mostra “Brend”, aziende dei metalli espongono la “circolarità” dell’economia

0

Dal 20 giugno al 15 luglio “Brend” ospita ventidue imprese e consorzi del territorio bresciano appartenenti al settore della produzione e commercio dei metalli. Trasformatori di alluminio, ottone, rame e produttori di acciai racconteranno la propria storia aziendale, illustreranno la tecnologia impiegata, presenteranno le storie familiari, gli uomini e i prodotti relazionandosi attorno al concetto chiave dell’Economia Circolare. Sette sale in palazzo Martinengo Colleoni, con ingresso gratuito, in cui viene presentato il volto contemporaneo della sider metallurgia bresciana. Che recupera, rimette nel ciclo produttivo quanto ha recuperato, è attenta al territorio e all’ambiente, crea posti di lavoro e investe. In “Metalli”, questo il nome della rassegna, anche qualche suggestione come “the goblet
of fire”, il calice di Harry Potter. Anch’esso di metallo.

“L’utilizzo consapevole dell’energia, il riciclo, il rispetto dell’ambiente, l’unicità dei prodotti o la produzione snella – dice il presidente dell’Associazione Industriale Bresciana, Marco Bonometti – sono solo alcune delle caratterizzazioni di un modo nuovo di fare impresa. Oggi la sider metallurgia bresciana (struttura portante della nostra economia) è qui per mostrare cosa ha fatto in passato e cosa sa fare nelle stagioni della globalizzazione, quale tecnologia esprime e quante imprese e quanti posti di lavoro mette a disposizione del territorio, perché questo è il vero segno distintivo. Ma la nostra presenza oggi in Brend ha anche un’altra ragione: facendo leadership culturale d’impresa, da ben dieci anni le principali imprese del settore sidermetallurgico bresciano hanno dimostrato che non basta dominare il mercato con prodotti unici e processi tecnologicamente eccellenti, ma per fare un salto nel futuro bisogna scegliere l’ambiente come driver decisionale delle politiche e strategie industriali.

Questo è avvenuto con il consorzio Ramet in cui volontariamente queste imprese si sono attivate con studi, ricerche e innovazioni d’impianti, quindi investimenti, per ridurre il loro impatto sul territorio, nell’ottica di una sostenibilità che guarda a chi verrà dopo di noi”. La produzione dell’acciaio, del bronzo, la lavorazione del rame, dell’alluminio, della ghisa e degli ottoni e delle leghe viene riletta dagli esperti di Musil Museo dell’industria e del lavoro utilizzando l’elemento della circolarità. Una circolarità che attraversa le vite nella quotidianità (il ciclo di vita degli oggetti e dei materiali), entra nella produzione (circolarità del recupero e della fusione come le carrozzerie e i telai delle auto i cui materiali nascono, e nasceranno, in gran parte in acciaieria, ed a fine ciclo in acciaieria ritornano sotto forma di rottame per esser nuovamente fusi, quindi rimessi in circolo) ed attraversa i sistemi aziendali (circolarità storica) intersecando i territori e le persone che lavorano nel mondo dei metalli (la sicurezza e la tutela di donne e di uomini negli ambienti di lavoro, l’attenzione all’ambiente).

La bellezza del concetto di Economia Circolare sta nella sua semplicità. La circolarità è un elemento che conosciamo perché è nella nostra natura, nella nostra storia. Cosa significa esser presenti a Brend dove le aziende sono protagoniste? “Significa ribadire una convinzione: la cultura dell’industria, di ogni settore, grande o piccola, è un punto di forza della nostra città e della nostra Provincia – dice Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi e vice presidente di Aib per Ambiente sicurezza e responsabilità sociale.- Ci rende unici e ben riconoscibili. Avere un fattore così distintivo e lasciarlo cadere nel vuoto sarebbe uno spreco inaccettabile, a maggior ragione nell’anno di Expo, anno in cui i fari di tutto il mondo si posano sull’Italia e sulle sue eccellenze. E proprio di eccellenze noi oggi parliamo. Lo facciamo mettendo a disposizione un capitolo portante della storia industriale bresciana in un luogo prestigioso, come il palazzo che ci ospita.

Apriamo le porte, fisicamente e virtualmente, a chiunque abbia voglia e piacere di entrare nel mondo industriale. Per farlo, deve spogliarsi da ogni tipo di pregiudizio pre-confezionato e guardare con occhi imparziali una realtà in forte cambiamento”. Parte dell’economia ha funzionato in passato secondo uno schema logico e lineare di produzione, consumo e smaltimento in cui ogni prodotto era destinato ad arrivare a fine vita e poi ad essere espulso dal sistema. L’Economia Circolare è focalizzata sul riutilizzo, il rinnovo e il riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti. Il rifiuto diventa risorsa in una circolarità costante, che permette agli oggetti di rimanere più a lungo nel sistema economico, senza intaccare ulteriormente le risorse ambientali non rinnovabili del pianeta. “In Brend, giunto con Metalli al secondo degli appuntamenti del progetto, presentiamo uno dei comparti portanti dell’economia bresciana, la sider metallurgia, esibendone il suo volto moderno, tecnologico, socialmente responsabile – dice Giancarlo Turati, coordinatore delle iniziative di Aib per Expo.- Affianchiamo a storia, prodotti e processi numerose suggestioni, augurandoci possano incontrare l’apprezzamento del pubblico cui vogliamo mostrare cosa è, cosa fa e come produce il settore in piena compatibilità ambientale”.

Se osserviamo i sistemi naturali viventi, possiamo allora vedere come ogni elemento si inserisca in modo ottimale per garantire che il complesso funzioni a lungo e in modo efficiente per poi tornare alla natura e ricreare nuova materia organica e vitale. Ogni fine diventa un nuovo inizio. I prodotti di oggi non diventano più i rifiuti di domani, ma sono fonte di creazione di nuovi materiali o energie. In questo modo cambia radicalmente il modello di consumo passando per l’utilizzo, il riutilizzo e la condivisione dei prodotti. “Brend” racconta tutto questo presentando un gruppo di imprese che hanno fatto la storia dell’economia del territorio.