BRESCIA – “Cure” contro Sla e leucemie, Marino Andolina parla davanti al giudice

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E’ stato interrogato stamattina per due ore al tribunale di Brescia il medico pediatra Marino Andolina arrestato e ai domiciliari per le “cure miracolose” contro la Sla, leucemie e malattie neurodegenerative. E’ stato l’unico tra i cinque finiti in manette per associazione a delinquere finalizzata alla truffa a voler parlare, assieme al legale, davanti al giudice per le indagini preliminari Carlo Bianchetti.

La vicenda portata a galla dall’inchiesta condotta dal pubblico ministero Valeria Bolici riguarda il presunto trattamento a base di cellule staminali che il medico triestino avrebbe praticato su una trentina di pazienti, di cui sei minorenni.

Secondo l’accusa, il chirurgo plastico bresciano Erri Cippini, anche lui finito agli arresti, avrebbe svolto nel suo studio in Svizzera, nelle stanze di un hotel e in un appartamento alcuni interventi di liposuzione per rimuovere lo strato adiposo. Da quello si sarebbero poi ricavate le cellule che Andolina avrebbe impiantato. Il medico è stato imputato anche nel caso Stamina per il quale ha patteggiato un anno e nove mesi.