BAGNOLO MELLA – Picchia vigile mentre viene pignorata, assolta. Ma poi è condannata

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Una presunta violenza ai danni di un vigile urbano di Bagnolo Mella è costata la condanna in appello a quattro anni di reclusione a una nigeriana di 44 anni. Che in primo grado era stata assolta, mettendo nei guai invece l’agente di polizia locale. La vicenda riguarda il pignoramento notificato da parte dell’ufficiale giudiziario alla donna nordafricana titolare di un negozio nel paese della bassa bresciana.

Mentre un camion caricava alcuni mobili da portare via, la 44enne avrebbe preso a calci e pugni l’agente di polizia che si era opposto alla donna per consentire le operazioni. Il caso era finito in tribunale a Brescia lo scorso dicembre dove il giudice aveva ritenute infondate le accuse della guardia, tanto da condannarlo al risarcimento di 80 mila euro a favore della nigeriana.

Ma la Corte d’Appello nei giorni scorsi ha ribaltato la sentenza. In pratica, ha respinto la sentenza di primo grado e ritenute plausibili le accuse dell’agente che per quell’aggressione era stato costretto a medicarsi e avuto una prognosi di alcuni giorni. Il collegio presieduto da Massimo Vacchiano ha così annullato il risarcimento a carico del vigile 48enne e inflitto la pena alla donna.