MONIGA – Ristorante inesistente a Moniga, polemica tra “Italia a tavola” e TripAdvisor

0

E’ una battaglia a colpi di recensioni, menù e gusti quella scoppiata tra il quotidiano “Italia a tavola” e l’agenzia TripAdvisor che fornisce commenti e opinioni su hotel, viaggi e ristoranti. In mezzo c’è il ristorante “Scaletta”, il migliore di Moniga del Garda secondo il sito internet. O meglio, non c’è, visto che l’attività segnalata dal portale online in via San Sivino non esiste. Eppure ci sono alcune recensioni, immagini e si parla di piatti di qualità a prezzi non troppo alti. Tutto falso, tutto inventato.

A farlo è stato il quotidiano che ha voluto “provare” la credibilità del portale. “Su TripAdvisor non esiste alcun filtro – scrive ‘Italia a tavola’.- Nessuno controlla la veridicità dei dati inseriti e di fronte a una serie di recensioni tutte positive e giudizi tutti al massimo grado di eccellenza non scatta alcun allarme. TripAdvisor, lo ribadiamo, è un sistema troppo aperto e soggetto a qualunque tipo di frode. Ed è proprio per questo motivo che le sue classifiche non possono essere prese per valide”. Dopo aver creato la falsa attività, il giornale con alcuni ristoratori hanno lanciato l’hashtag #NoTripAdvisor. Ma il famoso portale preso di mira non ci sta e ha rimosso il profilo con le recensioni attaccando l’operazione.

“Creare recensioni o profili aziendali falsi solo per cercare di coglierci in fallo è un esperimento del tutto privo di senso, trattandosi di una pratica che differisce dalle frodi che monitoriamo e individuiamo quotidianamente – dicono dall’agenzia – in merito alla vicenda del fantomatico ristorante, è un’operazione messa in atto per ‘smascherare’ la presunta mancanza di controllo di TripAdvisor. Sappiamo che quando un frodatore cerca di manipolare le classifiche sul nostro sito si lascia alle spalle degli schemi che abbiamo modo di tracciare e che tracciamo. Abbiamo analizzato a fondo le recensioni per più di dieci anni e possiamo quindi riconoscere i comportamenti normali di un recensore da quelli che non lo sono, è così che individuiamo le frodi.

In qualità di sito di viaggi più visitato al mondo – continua la nota – siamo fortemente impegnati a garantire che i contenuti forniscano una fonte d’informazione utile e affidabile per coloro i quali pianificano un viaggio ovunque nel mondo. In questo caso, abbiamo indagato e rimosso dal sito le recensioni e il profilo che non rispettavano le nostre linee guida. Oltre a essere una violazione dei nostri termini di servizio e una pratica non etica, postare recensioni false è anche una violazione della legge in molti paesi e viola i termini del Codice del Consumo italiano”.