LONATO – Centrale biogas, Comitato Campagnoli annuncia protesta al Broletto

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Sulla centrale a biomasse prevista in località Campagnoli a Lonato del Garda e di cui è titolare la ditta Valli Spa, il comitato contrario al progetto commenta la richiesta di chiarimenti da parte del Tar verso la Provincia. “L’ordinanza interlocutoria del Tar, con cui si richiedono alla Provincia di Brescia importanti chiarimenti sull’autorizzazione concessa, rafforza la caparbietà del Comitato Campagnoli nel difendere il proprio territorio – si legge in una nota.- Di particolare interesse è il passo in cui si ricorda che ‘la tutela della salute e dell’ambiente non dovrebbe dipendere da qualificazioni formali’.

La centrale biogas andrebbe ad inserirsi a meno di 10 metri dalle ex cave, oggi in fase di rinaturalizzazione, all’interno di un delicatissimo sistema idrologico a falda affiorante. A poche centinaia di metri da centri abitati, zone commerciali e di grande richiamo turistico. A 1,5 km dalla zona umida del Valle, inserita all’interno del Parco Colline Moreniche di interesse sovracomunale e della Rete ecologica regionale. A poche centinaia di metri dalla Fornace Romana, a poco più di un km dal sito archeologico Unesco del Lavagnone e, infine, a pochi chilometri dallo stesso lago di Garda. Contro l’enorme centrale a biogas si sono schierati praticamente tutti: cittadini e amministrazioni comunali, partiti e movimenti, associazioni e organizzazioni.

Ciò nonostante – continua la nota – l’impianto ha ottenuto l’autorizzazione della Provincia e il senso d’impotenza della popolazione si sta trasformando in indignazione e rabbia. Non è accettabile che il territorio venga gestito dall’alto, depredato delle sue risorse a fini esclusivamente speculativi, senza che i cittadini possano minimamente intervenire nelle scelte che li coinvolgono. Se la Provincia è davvero la Casa dei Comuni, com’è solita ripetere, allora perché resta sorda al ‘no’ delle sette amministrazioni comunali che conoscono e vivono il territorio a cui il ‘bio’ gassificatore sta per bruciare il futuro?

Questa non è democrazia e la cosiddetta ‘sovranità popolare’ è un’espressione obsoleta priva di reale significato. Per svegliare la Provincia da questo sonno, richiamandola alle proprie responsabilità, mercoledì 24 giugno alle 15 il Comitato Campagnoli manifesterà con un sit-in di protesta in piazza Paolo VI di fronte a Palazzo Broletto, sede e simbolo della politica provinciale, per pretendere che il proprio territorio abbia la dignità e il futuro che gli sono dovuti”.