CASTENEDOLO – Delitto Anna Mura, capelli non sono del marito. Altri punti a suo favore

0

Continua a restare un mistero il delitto commesso tre mesi fa in via Matteotti a Castenedolo dove è rimasta uccisa Anna Mura. Gli inquirenti sembrano essere disorientati visto che ancora non è stata trovata l’arma dell’omicidio, mentre gli esiti degli esami scientifici condotti sulla donna darebbero ragione al marito Alessandro Musini, unico accusato e in carcere. La vittima era stata trovata dal figlio minore Danilo, quel giorno a casa da scuola per un’influenza, con il cranio sfondato.

Il marito era poi scappato facendo perdere le sue tracce per più di 24 ore, prima di essere stato identificato in città e fermato. L’uomo avrebbe sempre detto che quella mattina era uscito di casa per un paio di ore per rientrare intorno a mezzogiorno. Quando ha visto la moglie in un lago di sangue, sarebbe poi scappato per lo shock. La sua posizione sembra essere più leggera dopo che si è scoperto come i capelli trovati sotto le unghie della vittima non appartengano al marito.

Sulla giacca dell’uomo sono state scoperte poche macchie di sangue che sarebbero compatibili con quanto ha rivelato agli inquirenti. A dargli ragione, secondo fonti investigative, ci sarebbe anche il controllo fatto sull’impianto elettrico. In effetti si registra un picco fino alle 9,30 quando l’uomo ha detto di aver visto la tv e poi più nulla, quando è uscito.