GARDONE – Ospedale Gardone Vt, Rolfi (LN): “Ancora sotto il Civile”. Proposta dei sindaci

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“I sindaci del Pd della Valtrompia hanno fatto tanto rumore per nulla”. Commenta così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al consiglio regionale lombardo e firmatario degli emendamenti di maggioranza per fare in modo che l’ospedale di Gardone rimanga affiliato agli Spedali Civili di Brescia.

“Abbiamo previsto questa organizzazione che rafforzerà la vocazione territoriale del nosocomio di Gardone – continua Rolfi – che non soltanto continuerà a poter beneficiare della collaborazione con un ospedale civile sempre più votato all’alta specialità, ma diventerà anche un vero e proprio presidio socio-sanitario acquisendo, nell’ottica della riforma, tutte quelle competenze in materie sociali e sanitarie, con particolare riferimento all’attività riabilitativa, alla medicina territoriale e alla gestione delle cronicità. 

Nessuna retrocessione quindi e nessun impoverimento per Gardone, alla faccia dei gufi del Pd. L’intenzione anzi – conclude il vice capogruppo del Carroccio – è di valorizzare e rilanciare l’importanza di questo ospedale che continuerà ad essere un importante presidio sanitario a vantaggio di tutto il territorio”. Sull’argomento, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dell’Asl di Brescia presieduto dal primo cittadino di Villa Carcina Gianmaria Giraudini ha votato la proposta di un maxi emendamento da integrare al progetto di legge regionale in discussione sulla riforma sanitaria.

“La proposta scaturisce dall’attenta analisi di una realtà territoriale che comprende 164 Comuni e una popolazione, al 31 marzo 2015, di 1.172.184 abitanti – si legge in una nota.- I rappresentanti locali riconoscono che l’aggregazione dell’ospedale Civile di Brescia con i due presidi di Gardone Valtrompia e Montichiari ha costituito una valida risposta sia alle esigenze del territorio, sia in termini di alta specializzazione e che tale patrimonio non deve andare disperso”. Nella proposta mandata al Pirellone si chiede di tenere gli Spedali Civili come azienda ospedaliera di interesse regionale e come sue branchie l’ospedale di Gardone e quello di Montichiari.

Un altro ambito sarebbe formato dall’azienda Mellino Mellini di Chiari con i presidi di Iseo e Orzinuovi e un terzo asset con l’azienda di Desenzano e Lonato insieme a Gavardo, Manerbio, Leno e Salò. Nei trenta articoli del maxi emendamento, i sindaci pongono alcuni termini sul ruolo degli enti locali, cure primarie e modelli di cura, diritti di partecipazione dei cittadini e un solo assessorato al Welfare.

PROPOSTA DEI SINDACI BRESCIANI