BRESCIA – “Stamina è truffa scientifica e metodo pericoloso”. Le motivazioni delle condanne

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“Il metodo è un’enorme truffa scientifica, inutile, inconsistente e potenzialmente pericoloso per i pazienti che vengono sottoposti”. Nelle motivazioni della condanna al processo Stamina viene definito così il trattamento da parte del giudice per le udienze preliminari del tribunale di Torino Giorgio Potito.

Nel processo condotto con rito abbreviato sono stati condannati l’ex dirigente dell’Agenzia italiana del Farmaco Carlo Tomino a 6 mesi e e l’ex socio di Davide Vannoni, Marcello La Rosa, a 2 anni. Proprio Vannoni e altri sette imputati, invece, avevano puntato sul patteggiamento. Anche la Cassazione, alla quale aveva fatto ricorso Vannoni dopo l’uscita dal processo, aveva usato le stesse parole per definire il metodo con “un paziente su quattro senza benefici”.

Tra un anno partirà il processo che vede imputati l’ex direttrice sanitaria degli Spedali Civili di Brescia Ermanna Derelli, la segretaria del Comitato etico Carmen Terraroli, il pediatra Fulvio Porta e la biologa Arnalda Lanfranchi.