BRESCIA – Processo Green Hill contro blitz animalisti. “Volevamo salvare i cani”

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Il tribunale di Brescia ha ospitato oggi un’udienza del processo Green Hill contro tredici cittadini che il 28 aprile del 2012 occuparono l’allevamento di cani beagle di Montichiari per liberarli. Per quella struttura, poi chiusa nell’estate dello stesso anno, sono stati condannati in primo grado per maltrattamento di animali i dirigenti e un veterinario.

Durante quel blitz vennero arrestati e lasciati in carcere per qualche giorno dopo aver fatto uscire diversi cani. In questo secondo procedimento giudiziario il canile si è costituito parte civile, mentre gli animalisti sono imputati di rapina, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Gli accusati, anche in preda alle lacrime, hanno detto al giudice che lo avevano fatto per liberare quegli animali, di cui molti avrebbero presentato delle cicatrici. La prossima udienza si terrà il 21 settembre.

Nell’altro processo che ha già visto celebrarsi il rito di primo grado con una condanna, secondo quanto riporta IlGiorno.it, gli avvocati hanno presentato ricorso in appello. Secondo loro, l’art. 544 bis del codice penale che punisce l’animalicidio non sarebbe costituzionale perché darebbe pene diverse anche se si parla di omicidi di animali. Sempre secondo la difesa, nella struttura la gestione era regolare.