CREMONA – Cremona, scontri tra centri sociali e Casapound. Arrestato 30enne bresciano

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Ieri la polizia di Brescia ha arrestato due persone accusate delle devastazioni successe a Cremona il 24 gennaio scorso, durante una manifestazione nazionale antifascista promossa dai centri sociali locali come risposta ai fatti che si erano verificati la settimana precedente quando, durante una rissa, fu gravemente ferito un esponente del centro sociale Dordoni di Cremona, Emilio Visigalli, da parte di alcuni membri di CasaPound.

L’indagine ancora in corso, tramite i filmati raccolti e visionati, ha permesso d’identificare le due persone arrestate da parte della Digos di Cremona, Brescia e Bologna. I due sono stati riconosciuti nonostante fossero travisati e potrebbero essere accusati di devastazione. I due soggetti, entrambi di 30 anni, sono residenti a Brescia e a Bologna e sono esponenti dell’area antagonista. La vicenda risale a domenica 18 gennaio quando alcuni esponenti del centro sociale Dordoni e Casapound si affrontarono vicino allo stadio dove da poco era terminata la partita di calcio Cremonese-Mantova.

Durante la rissa Visigalli venne colpito prima con una spranga di ferro alla testa e poi con calci e pugni a terra. Dopo le ferite entrò in coma per uscirne dopo settimane. La settimana successiva venne organizzata una manifestazione nazionale antifascista con attivisti dall’Italia e dall’estero. La sede di Casapound venne presa a lanci di pietre, bottiglie, fumogeni, bombe carta e bottiglie incendiarie.