ROMA – Studi di settore: modelli online, regime premiale e proroghe

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Sono on line i 204 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore da allegare al modello Unico 2015. I modelli riguardano le attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio e sono così ripartiti:

51 studi per il settore delle manifatture

60 studi per il settore dei servizi

24 studi per i professionisti

69 studi per il settore del commercio

La riduzione del numero degli studi di settore applicabili per il 2014 (da 205 a 204) dipende dal fatto che il nuovo studio WM32U riguardante il commercio al dettaglio di oggetti d’arte e di antiquariato, di culto e di decorazione, chincaglieria, bigiotteria, bomboniere, ecc, subentra agli studi di settore VM32U e VM45U, quest’ultimo relativo al codice attività 47.79.20 – Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato.

Inoltre, per i contribuenti che nel periodo di imposta 2014 hanno esercitato in via maggioritaria l’attività di cui al codice “90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie”, la compilazione del modello VK28U è prevista solo per l’acquisizione di dati ma non per l’applicazione dello studio di settore.

Il modello Unico deve essere presentato dal 2 maggio 2015 al 30 giugno se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; ed entro il 30 settembre se la presentazione viene trasmessa in via telematica, direttamente dal contribuente tramite servizio Entratel o Internet (Fisconline).

Quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha ammesso 41 nuovi ingressi nella lista degli studi di settore passibili di rientrare nel regime premiale, portando così a 157 il numero totale. Tale regime consente di beneficiare dell’esclusione da accertamenti analitico-presuntivi basati sulle presunzioni semplici, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e dei limiti alla determinazione sintetica del reddito complessivo (consentita solo se lo stesso eccede di almeno un terzo quello dichiarato). Per avervi diritto, i contribuenti devono dichiarare ricavi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, assolvere regolarmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi e risultare coerenti con gli indicatori previsti dai decreti di approvazione.

L’intero provvedimento è disponibile nella sezione Normativa e Prassi del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, mentre i modelli sono consultabili sullo stesso sito seguendo il percorso: Cosa devi fare > Dichiarare > Studi di settore e parametri > Studi di settore > Modelli e istruzioni 2015.

Si segnala, infine, lo slittamento dal 16 giugno al 6 luglio 2015 del termine per effettuare i versamenti legati alla dichiarazione dei redditi per i contribuenti sottoposti agli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, proposto dal Ministro dell’Economia Per Carlo Padoan e firmato dal premier Matteo Renzi. Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.