“Acuto”, Carla Magnani racconta la forza e il coraggio “al femminile”

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Ho avuto il piacere d’incontrare Carla Magnani, docente di Lettere e già vincitrice in passato di alcuni premi di poesia,  nel momento in cui si affaccia sul palcoscenico della letteratura non più solo come lettrice e insegnante, ma da autrice.

E’ da poco uscito nelle librerie di tutta Italia il suo romanzo d’esordio “Acuto” (Gilgamesh Edizioni), un racconto di forza e di coraggio al femminile, dagli anni Settanta ad oggi.

La scrittrice accompagna il lettore nel labirinto della psicologia femminile attraverso la storia di Elisa, una donna dalla vita invidiabile, tranquilla, avvolta dalle granitiche certezze che è riuscita a costruirsi negli anni. Ma una telefonata da oltreoceano cambia tutte le carte in tavola. Elisa è costretta a fronteggiare un passato che pensava di aver sepolto, gli anni dell’università, il Sessantotto a Pisa e… Marco. Dopo aver affrontato le sue più grandi paure, la protagonista sarà davvero pronta a mollare il salvagente e a lasciarsi trasportare dalla corrente?

Cosa ha ispirato la scrittura del suo primo romanzo e come è stato scelto il titolo?

“La consapevolezza che nella vita di ognuno possono avvenire dei cambiamenti significativi, seppure tardivi, e segnare una svolta decisiva che impronterà la vita futura. In quanto al titolo è nato in contemporanea alla trama. Rispecchia il mio desiderio di sintesi e ben si presta ad accompagnare le vicende di Elisa, la protagonista”.

Quanto di autobiografico troviamo nella storia che racconta?

“I personaggi sono frutto della fantasia, escluso quelli che in qualche modo hanno fatto la storia dal  ’68 al  ’72 e in particolar modo a Pisa. Pur non essendo un’autobiografia, questo romanzo mi assomiglia nelle personalità delle due sorelle, così attaccate l’una all’altra seppure così caratterialmente diverse, ma entrambe possibili parti di una sola entità”.

Protagonista del libro, oltre ai personaggi, è la terra dove si svolge la storia: la Toscana, dove è nata e cresciuta. Quale rapporto ha con la sua terra d’origine?

“Pur abitando in Lombardia da venticinque anni, non posso non considerare le mie origini toscane. Là ho vissuto la mia gioventù, ho compiuto i miei studi, ho creato i miei affetti e i suoi paesaggi li porto ancora dentro, così come il gusto di alleggerire la realtà attraverso l’ironia”.

Come racconterebbe il lavoro dello scrittore?

“Come quello di comunicare in primo luogo con se stesso, per poi farlo con gli altri. Ha la stessa magia che troviamo nella lettura: trasportarci lontano per poi scoprirci più simili e vicini di quanto credevamo. E’ comunque un’attività che richiede pazienza, introspezione, curiosità, studio, attenzione verso gli altri e che, una volta iniziata, difficilmente ti abbandona”.

Quali sono le maggiori difficoltà che uno scrittore incontra oggi nell’affrontare il mondo dell’editoria?

“Le difficoltà sono inizialmente quelle di trovare un editore interessato al tuo lavoro. Scartati gli editori ‘più noti’ che, con i tagli al personale attuati in questi ultimi anni, non si degnano di prestare la ben che minima attenzione a un emerito sconosciuto che non garantisca un degno ritorno economico, non resta che puntare su quelli più piccoli ma facendo attenzione a non cadere nella trappola di chi pubblica solo per interesse ignorando la qualità delle proposte”.

E se invece parliamo di Carla Magnani lettrice quali sono i generi che predilige e perché?

“Al di là della saggistica, sicuramente preferisco il romanzo di formazione e quello che tratta tematiche attuali. Credo sia necessario confrontarci con la realtà per non farci trovare impreparati ed agire, possibilmente, per non incorrere negli sbagli già ripetuti troppe volte”.

Quali sono, secondo lei, le aspettative del pubblico che legge le pagine del suo romanzo?

“Diversi sono i modi di approcciarsi alla lettura, ritengo quindi che anche le aspettative siano differenti. Una lettrice di questo mio romanzo  ha commentato: ‘Complimenti, ci voleva una storia così in un periodo non certo facile come questo’. Ecco, spero che i futuri lettori si aspettino dalla storia di ritrovare emozioni provate in passato, oppure viverne di nuove senza che queste lascino tracce di dolore, ma siano accompagnate da un sorriso, lo stesso voluto da un personaggio del romanzo”.

Il prossimo libro che scriverà?

“Ho già iniziato a scriverlo e conto di dargli maggiore continuità appena libera da impegni lavorativi. Sarà anche questa una storia al femminile, ambientata in Toscana, ma con una trama e dei personaggi completamente diversi dal primo. Per ora non voglio aggiungere altro, toglierei troppo alla curiosità di saperne di più da parte di aspiranti lettori”.

“Acuto” è disponibile in tutte le librerie, negli store online, in ebook o direttamente sul sito dell’autrice www.carlamagnani.it