BRESCIA – Ex prefetto condannata a otto mesi. “Favorì restituzione patente”. Lei: “Sorpresa”

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L’ex prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace è stata condannata a otto mesi, con pena sospesa, in rito abbreviato per abuso d’ufficio. Secondo l’accusa, avrebbe favorito la restituzione di una patente in tempi più rapidi rispetto alla regola. La vicenda coinvolge anche l’imprenditore di Lumezzane Rino Gambari e il funzionario Carmelo Bellissima, entrambi condannati a otto mesi.

Assolti, invece, la figlia dell’ex prefetto Margherita Pace e del datore di lavoro Marco Gambari. Venti giorni e 60 euro di multa sono stati inflitti al medico Franco Venturoli. L’episodio riguarda la telefonata, intercettata dalla Procura di Verona, in cui l’imprenditore chiama l’ex prefetto per chiedere consigli su come far riavere la patente al figlio, tolta per eccesso di velocità. Narcisa Brassesco avrebbe suggerito di far fare un certificato medico al figlio, da allegare nel ricorso per riavere il documento di guida, giustificando la corsa in auto per prendere le medicine alle nonna malata.

Poi l’ex prefetto avrebbe pressato il funzionario per accettare il ricorso. E la patente venne restituita 17 giorni prima del tempo stabilito. Le richieste del pubblico ministero Eliano Dolce sono state, quindi, in parte accolte, mentre gli avvocati degli imputati chiedevano l’assoluzione. L’ex prefetto, interpellata dal GiornalediBrescia.it, si è detta “sorpresa della sentenza e dimostrerò la mia innocenza in appello”.