ROMA – Fisco, Tasi e Imu anticipano l’estate. Prima l’Erario, poi le ferie

0

Giugno, purtroppo, non è soltanto il mese in cui arriva l’Estate. Chi già pensa alle ferie dovrà prima fare i conti con l’assalto alle proprie tasche di IMU e Tasi (oltre alla Tari ovviamente) e con i solti rocamboleschi calcoli sulla cifra esatta da sborsare.

A differenza dell’anno scorso, dove la Tasi è stata interessata da diverse proroghe, le scadenze di IMU e Tasi sono state allineate e la gestione dei versamenti avviene con le stesse modalità previste per l’IMU. L’acconto dovuto si calcola sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per l’anno precedente (quindi quelle del 2014), mentre il conguaglio a saldo viene determinato sulla base delle aliquote 2015, se approvate entro il termine del 28.10, o sulla base delle aliquote 2014 se calcolate successivamente. Riassumendo:

Acconto 2015          16 Giugno 2015 Aliquote 2014

Saldo 2015              16 Dicembre 2015 Aliquote 2015 (se approvate entro 28.10)

È consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 Giugno 2015.

Per entrambi i tributi, l’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno in cui si è protratto tale possesso. Qualora esso si sia protratto per quindici giorni o più viene computato il mese per intero.

L’aliquota di base prevista per l’Imu è stata fissata allo 0,76%. I Comuni possono agire modificandola in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali (quindi il range dell’aliquota sarà compreso tra 0,46 e 1,06%). L’aliquota Tasi è invece molto più vincolata e, in parte, dipende da quanto stabilito per l’IMU. Essa non può comunque eccedere il 2,5 per mille, mentre per i fabbricati rurali strumentali (stalle, depositi attrezzi, serre, ecc.) non può superare il limite dell’1 per mille.

Imu e Tasi vengono versate integralmente a favore del Comune, mentre nei confronti dell’Erario sarà riservata la sola Imu dei fabbricati di categoria catastale D, applicando l’aliquota d’imposta dello 0,76% (il Comune, eventualmente, può stabilire a suo favore, una maggiorazione sino allo 0,3%).

Chi ha la residenza in un’abitazione di lusso, infine, deve ricordare che quest’anno non c’è più la detrazione fissa di 200 euro sull’Imu, anche se il singolo Comune può stabilire degli sconti.