MILANO – Regione Lombardia e la rimozione amianto da utenze domestiche

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E’ stata pubblicata (BURL n. 20 del 15.05.2015) la DGR 30.04.2015, n. X/3494 “Criteri per l’attivazione di servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nel territorio dei comuni della Lombardia ai sensi dell’art.30 della l.r. 8 Luglio 2014 n.19”.

La normativa, finalizzata ad incentivare e semplificare l’attività di rimozione e smaltimento in sicurezza dell’amianto da parte dei residenti in Lombardia, garantisce condizioni economicamente favorevoli ed individua i criteri fondamentali da inserire nei bandi di gara proposti ai Comuni per individuare le condizioni tecniche con cui effettuare il servizio e per confrontare le diverse offerte di una molteplicità di aziende, privilegiando il prezzo, la completezza e qualità del servizio, l’organicità delle prestazioni e l’invarianza delle voci di costo indicate per l’affidamento del servizio.

Nel caso, invece, di affidamento del servizio a società che effettuano “in house” la gestione dei rifiuti a livello comunale o sovracomunale, il Comune dovrà definire i costi e le prestazioni fornite sulla base di una dettagliata analisi dei prezzi e attraverso una comparazione con i costi offerti in sede di gare pubbliche.

Non si tratta dell’unico intervento posto in essere dalla Regione in tema di amianto. Sono, infatti, stati stanziati oltre 8 milioni di euro come contributi a fondo perduto per interventi di rimozione degli “eternit” dalle case Aler di diverse province lombarde. Con i fondi disponibili sono state finanziate 23 richieste d’intervento valutate ammissibili e pervenute dalle Aler di Milano, Bergamo-Lecco-Sondrio, Brescia-Cremona-Mantova e Varese-Como-Busto.