ROMA – “La mia pensione”, almeno online sarà possibile vederla

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L’Inps ha da poco introdotto un nuovo servizio on-line, denominato “La mia pensione”, per simulare quella che presumibilmente sarà la pensione che si riceverà al termine della attività lavorativa. Per coloro che hanno la fortuna di avere un’attività lavorativa e di vivere abbastanza a lungo da arrivare alla pensione, s’intende.

Non tutti, al momento, possono fruire di tale servizio. Oltre al necessario possesso del codice Pin Inps, allo stato attuale delle cose il simulatore può essere utilizzato solo da parte degli over 40, dal mese di giugno del 2015 pure dagli over 50 per poi essere esteso a tutti a partire da luglio 2015 per un totale di circa 5,5 milioni di soggetti. Per l’anno prossimo l’Inps mira ad estendere l’accesso al servizio attraverso una campagna informativa di acquisizione del codice Pin, in modo tale che oltre 23 milioni di persone possano simulare il calcolo della pensione.

Il calcolo della pensione tiene conto della normativa attualmente in vigore e si basa su tre fondamentali elementi: 1. l’età, 2. la storia lavorativa, 3. la retribuzione/reddito.

Per confrontare diversi scenari e operare le scelte per costruire la propria futura pensione, il servizio permette di effettuare diverse simulazioni, modificando la retribuzione dell’anno in corso e l’andamento percentuale annuo, per verificare come retribuzioni diverse possano incidere sull’importo della futura pensione; la data di pensionamento, per stimare l’effetto economico di un posticipo; una combinazione delle due variabili retribuzione e data di pensionamento.

Il servizio consente, infine, all’utente di controllare i contributi che risultano versati in Inps e accedere eventualmente al servizio di segnalazione contributiva per comunicare i periodi mancanti; di conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata; di calcolare l’importo stimato della pensione prescindendo cioè dall’andamento dell’inflazione; di ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio.