RANCATE (CH) – “Serodine nel Ticino”, la mostra alla pinacoteca Züst

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Una mostra da non perdere. Questa frase calza a pennello per l’esposizione “Serodine nel Ticino”, che aprirà a Rancate il 31 maggio 2015, presso la Pinacoteca Züst.

Giovanni Serodine, pittore nato tra il 1594 e il 1600 ad Ascona nel Canton Ticino, è una figura estremamente affascinante per gli esperti del settore, ma è sconosciuto alla maggioranza del grande pubblico. Pittore eccezionale, era arrivato molto giovane a Roma, insieme al padre e al fratello stuccatore, dove poteva osservare e ammirare le opere che Caravaggio, venendone inevitabilmente influenzato. Purtroppo sono pochi i dipinti che oggi conosciamo del Serodine, il quale in vita era così definito dalla critica del tempo: “assai bizzarro e fantastico, con poco disegno e manco decoro”.

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Infatti il forte naturalismo nelle sue opere, di matrice caravaggesca, non era visto di buon occhio dalle alte gerarchie ecclesiastiche, ancora fedeli ai dettami del Concilio di Trento. Pensando alla prima metà del Seicento, quando Guido Reni, Domenichino e Lanfranco dominavano la scena artistica con il loro nuovo classicismo, Serodine non poteva che rimanere negletto, condizione che si protrasse fino al XX secolo. Ma il talento del Serodine non si era arrestato, giungendo a fondere il dato naturale con “un suo personale e arcaico impressionismo”, come scrisse Roberto Longhi, il grande storico e critico d’arte a cui si deve la sua riscoperta e rivalutazione nel Novecento. Oggi invece è considerato, a giusta ragione, uno dei più importanti caravaggeschi, se non il migliore, in quanto riuscì a interpretare come nessun altro la lezione del Merisi, andando a carpirne il messaggio profondo e non fermandosi solamente alla mera riproduzione stilistica e formale.

Curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, la mostra di Rancate, allestita dall’architetto Stefano Boeri, esporrà i capolavori ticinesi del maestro svizzero, proponendo attribuzioni nel catalogo con la nuova campagna fotografica condotta da Roberto Pellegrini. Un appuntamento da non perdere con un pittore di altissimo livello, che può contare pochi eguali nel panorama europeo del suo tempo.