BRESCIA – Elezioni comunali 2015, permessi elettorali e per motivi politici

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Il prossimo 31 Maggio, in numerosi Comuni Bresciani, si terranno le elezioni amministrative i cui eventuali ballottaggi sono già stati fissati per il 14 Giugno.

I lavoratori dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso i seggi elettorali (presidente, segretario, scrutatore, rappresentante di lista o di gruppo), hanno diritto di assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni. A questi va garantita un’ulteriore retribuzione (pari a una giornata di retribuzione) o un riposo compensativo per i giorni non lavorativi o festivi trascorsi ai seggi per lo svolgimento delle operazioni elettorali. La giornata di riposo compensativo per la domenica trascorsa dal lavoratore al seggio dovrà essere usufruita nel primo giorno lavorativo seguente il termine delle operazioni di seggio.

Per quanto concerne il trattamento contributivo e fiscale, la retribuzione corrisposta dai datori di lavoro ai lavoratori impegnati presso gli uffici elettorali è soggetta a tutti i contributi previdenziali ed assistenziali ed all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Le somme erogate dalle aziende a tale titolo sono ulteriormente deducibili dal reddito di impresa, mentre i compensi erogati dalla Pubblica Amministrazione ai componenti gli uffici elettorali costituiscono rimborso fisso forfetario non assoggettabile a ritenute e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali.

Prima dello svolgimento delle operazioni elettorali il lavoratore dipendente è tenuto ad avvisare il proprio datore di lavoro della propria partecipazione ai seggi. Concluse le votazioni eD il relativo scrutinio, il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro un attestato un  attestato firmato dal Presidente del seggio con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura delle operazioni di scrutinio (per i lavoratori che assolvono l’incarico di Presidente, la certificazione viene vistata dal Vice- Presidente).

Infine, per consentire l’esercizio del diritto di voto, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere ai  propri  dipendenti,  se  richiesto,  un  permesso  (non  retribuito  o  da  imputare  in  conto  ferie  o  permessi annui retribuiti) per raggiungere il Comune di residenza.