BRESCIA – Sagre e feste di paese, Confesercenti lancia petizione popolare per regolarle

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Sagreinregola.it. E’ stato aperto un vero e proprio sito internet con il quale chiedere alla Regione Lombardia di approvare nei tempi più brevi possibile una legge che regolamenti le sagre di paese, considerate, se eccessive e non rispettano le regole, una concorrenza sleale per i negozi. Per questo motivo Confesercenti e la Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici hanno lanciato una campagna aperta a tutti i cittadini per sollecitare il Pirellone su nuove regole precise per le fiere e feste popolari.

Sul portale è disponibile la risoluzione che ha già avuto il via libera a marzo in consiglio e diretta alla giunta. In pratica si chiedere di istituire dei regolamenti comunali ad hoc, chiedere aiuto agli imprenditori, far rispettare le norme fiscali, così come quelle igieniche e sanitarie e una durata minore e con meno frequenza per sagre e fiere. Secondo Confesercenti in provincia di Brescia sono 3.600 le sagre ogni anno che farebbero un incasso di 100 milioni di euro di fatto togliendolo ai negozi di vicinato.

“Con la Delibera n. X/643 del 3 marzo 2015 il Consiglio Regionale ha impegnato la Giunta a proporre entro 6 mesi modifiche normative in materia di somministrazione temporanea in occasione di sagre e fiere – si legge sul sito internet.- Si tratta di un primo passo verso la regolamentazione di un settore che troppo spesso è sfuggito a norme e controlli adeguati.

In Lombardia sono decine di migliaia le sagre e feste popolari che a vario titolo si configurano come veri e propri fattori di concorrenza sleale per le imprese della somministrazione di bevande e alimenti (Bar e ristoranti). L’attuale situazione non è più sostenibile, occorrono programmazione, regole uguali per tutti e, soprattutto, buon senso. FIEPeT e Confesercenti hanno sollevato pubblicamente da anni la questione, raccolto firme tra gli operatori, proposto regolamenti, leggi, fatto esposti e segnalato abusi”.