BRESCIA – Brescia, emergenza, dal 19 maggio si chiama solo il 112. Ma la centrale 118 chiude

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Dalle ore 14 di martedì 19 maggio in provincia di Brescia se si ha bisogno di soccorsi, vigili del fuoco, polizia di stato e carabinieri basterà chiamare il numero unico di emergenza 112. Risponderanno gli addetti della centrale operativa allestita nella vecchia caserma Goito in città alla quale arriveranno le chiamate anche delle province di Pavia, Cremona, Lodi, Mantova e Sondrio. Poi sarà l’operatore, in base alla richiesta, a inoltrare la chiamata alle singole centrali (soccorsi, vigili del fuoco, polizia e carabinieri).

La riforma dell’emergenza divide così la Lombardia in tre macro aree gestite da Milano, Varese e proprio Brescia e, per quest’ultima, sono attese 4.500 chiamate al giorno. Il responsabile della centrale bresciana del 112 Claudio Mare parla di “vantaggi dal numero unico con il quale si fermano dall’inizio due terzi delle chiamate inutili, spesso anche scherzi telefonici e poi non servono più numeri diversi, ma uno solo, il 112, che vale in tutta Europa”. Il responsabile conferma anche che sarà più facile localizzare chi chiama.

7 persone su 10 che lanciano l’allarme, per esempio per un incidente, non sanno spiegare dove si trovano. Il 112 permette di trovare la zona se si chiama dal telefono fisso o la cella nell’arco di 300 metri se la chiamata arriva dal cellulare, che risulta più precisa con l’app Areu 112 scaricabile gratuitamente. La centrale operativa bresciana del 112 sarà a regime da fine giugno quando anche le altre province passeranno al numero unico.

Per un servizio che si avvia, però, un altro si cancella. Sempre dal 19 maggio, infatti, chiuderà la centrale operativa del 118 di Brescia allestita agli Spedali Civili passando a Bergamo. Questo vuol dire che i bresciani, quando dal 19 maggio chiameranno il 112 per chiedere soccorsi, saranno inoltrati agli operatori orobici che si trovano all’ospedale Giovanni XXIII. Una decisione, quella di chiudere a Brescia dopo 21 anni di attività, che ha creato molte polemiche sulla qualità del servizio futuro. I dipendenti del Civile prestati alla centrale prima saranno impiegati per addestrare quelli di Bergamo e poi aiuteranno il pronto soccorso bresciano e i mezzi di soccorso.