BRESCIA – Discariche e impianti, Tar pieno di ricorsi di Comuni, comitati e cittadini contrari

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Da una parte i piani urbanistici della Regione Lombardia che permettono la costruzione di nuove discariche e impianti di trattamento in alcune zone con il benestare della Provincia di Brescia e dall’altra cittadini e Comuni che si costituiscono nei comitati per bloccare i progetti. Così ogni volta che nasce un progetto è subito pronto un ricorso al Tar di Brescia. Tanto che, come riporta la versione locale del Corriere.it, il tribunale amministrativo è invaso di istanze a favore dell’ambiente.

Palazzo Broletto, sede della Provincia ormai privata di varie deleghe e decisioni dalla riforma Delrio, ha detto sì all’impianto per trattare fanghi a Lonato, via libera alla discarica Drr nella bassa bresciana (nell’area Macogna), una caldaia a biomasse a Ospitaletto e raddoppiare i rifiuti trattati all’impianto di Polpenazze e la discarica Gedit a Calcinato dove sperano non venga costruita. Ci sono anche casi dove la giustizia amministrativa dà ragione ai cittadini e ha bloccato dei progetti su rifiuti e trattamenti.

Sull’ingente numero di ricorsi la provincia critica la Regione visto che in fatto di ambiente l’indice di pressione che vieta la costruzione di nuove discariche dove ce ne sono già altre (come a Montichiari) non prevede, come vorrebbero dal Broletto, l’effetto retroattivo. In quel caso molti ricorsi, secondo i dirigenti, non ci sarebbero. Per questo motivo Mario Gorlani, avvocato di alcuni comitati che hanno presentato ricorsi contro impianti e nuove discariche, chiede di approvare progetti con precauzione, con l’aiuto di Arpa che può fornire analisi specifiche.