VALTROMPIA – Valtrompia, ospedale “via” dal Civile verso Chiari? Comunità montana chiede mobilitazione

0

L’ospedale di Gardone Valtrompia potrebbe staccarsi dalla dipendenza degli Spedali Civili di Brescia per accorparsi, forse, a Chiari. L’indiscrezione che è diventata allarme, riportato da Bresciaoggi, è arrivata dal presidente della Comunità montana triumplina Massimo Ottelli mercoledì sera durante l’assemblea dei sindaci. Un allarme che sa di possibile mobilitazione per evitare che il nosocomio di via Giovanni XXIII si divincoli dal massimo ospedale cittadino.

L’ipotesi arriva dalla riforma sanitaria della Regione Lombardia allo studio per dare una nuova organizzazione agli ospedali. Il presidente Ottelli ha chiesto ai sindaci di trattare con urgenza il tema nei rispettivi paesi e magari coinvolgere i consigli comunali. Primi cittadini tutti d’accordo all’idea per evitare il piano lombardo e scritto nero su bianco su un documento che sarà valutato dai consigli dei diciotto paesi e inviato al Pirellone.

“L’ospedale di Gardone è una struttura periferica del Civile dall’1 gennaio 1988 e insieme con Montichiari sono bracci operativi sul territorio – ha ricordato Ottelli – in Valtrompia ci sono 100 mila abitanti e diversi pazienti che sono trattati con cure specialistiche. Ricordo anche le numerose donazioni private verso l’ospedale”. Dall’altra parte c’è il fatto che il nosocomio triumplino abbia appena ristrutturato il pronto soccorso e stia concludendo gli ultimi lavori con un contributo regionale. Mentre nel 2011 si è già perso un “pezzo” con la chiusura del punto nascite e della ginecologia.

Il presidente della Comunità montana, nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano, parla di una struttura legata agli Spedali Civili, con 93 ambulatori a Gardone, 4 a Lumezzane, 9 a Villa Carcina e 8 a Nave insieme a 402 dipendenti tra medici e infermieri che lavorano a contatto. Secondo Ottelli “trasferire” l’ospedale di Gardone dal Civile verso altre aziende “sarebbe controproducente e dannoso per tutti”.