BRESCIA – Agguato al pullman dei tifosi del Vicenza, condannato ultrà. Ragazzino ferito è stato dimesso

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Ha vent’anni e abita a Manerbio l’ultrà del Brescia Calcio arrestato ieri sera dopo il lancio di sassi e bastoni contro un pullman dei tifosi del Vicenza sulla tangenziale ovest diretto in Veneto poco più di un’ora dopo la partita di campionato al Rigamonti. Nella vicenda un 12enne è rimasto ferito dalle schegge di un vetro rotto dal lancio di pietre. Il ventenne è stato giudicato per direttissima stamattina concedendo il patteggiamento chiesto dal giovane a due mesi e venti giorni, senza carcere.

Le forze dell’ordine hanno anche denunciato dieci supporter, di cui cinque minorenni. Il vicequestore vicario di Brescia Emanuele Ricifari non ha esitato a definire “vigliacchi” i tifosi che hanno lanciato un agguato non contro il pullman degli ultras più caldi vicentini, ma quello del Vicenza Club dove si trovavano bambini e famiglie.

Nel mirino degli agenti è finito anche uno dei capi della curva nord del Brescia. Il ragazzino ferito è stato medicato agli Spedali Civili di Brescia dove ha ricevuto la visita del questore Carmine Esposito e del proprietario del Brescia Riccardo Sagramola. Poi è stato dimesso ed è potuto tornare a casa a Montecchio Maggiore. Nella foto tratta da Il Giornale di Vicenza il pullman colpito dal lancio di sassi e preso a bastonate