BRESCIA – Sindaci scrivono al Governo, “Troppi tagli sui Comuni”. E lanciano le condizioni

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L’Associazione dei Comuni Bresciani dopo l’assemblea dei sindaci che si è svolta ieri in Provincia per approvare il bilancio dell’Area Vasta ha inviato un documento (leggi) firmato da tutti i primi cittadini al Governo e all’Anci sulla crisi degli enti locali. “La gravità della situazione attuale richiede segnali importanti di attenzione del Governo – si legge nel documento – rispetto agli impegni che gli enti locali stanno affrontando per contribuire al risanamento della finanza pubblica e soprattutto alla coesione sociale delle proprie comunità.

In questi ultimi anni i Comuni bresciani, al pari di altri, hanno già adottato incisivi interventi di spending review, cercando di non ribaltare interamente sui cittadini, con l’aumento della pressione fiscale, i tagli ai trasferimenti statali subiti. I provvedimenti indicati nella legge di Stabilità 2015 portano sui Comuni un aggravio eccessivo, facendoli diventare enti su cui si abbatte concretamente ogni provvedimento messo in campo.

E’ sempre più difficile oggi programmare finanziariamente l’ente a causa dei tagli ai trasferimenti che l’amministrazione centrale determina a discapito dei Comuni che – continua il documento – essendo l’ultimo anello della catena, sembrano non poter far altro che subire gravi penalizzazioni economiche”.

E lanciano alcune richieste al Governo. Ripristinare integralmente il fondo compensativo, conoscere gli importi dei trasferimenti almeno per i tre anni successivi per organizzare il bilancio, superare il patto di stabilità dal 2016, tornare ai livelli di trasferimenti del 2011, una norma speciale per i piccoli Comuni e ridurre i vincoli di assunzione del personale dove l’organico è ridotto all’osso.