CASTENEDOLO – Castenedolo, omicidio Anna Mura, il manico di legno non è l’arma del delitto

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Non è il manico di legno trovato insanguinato dai carabinieri in una campagna vicino alla casa, l’arma del delitto che ha ucciso Anna Mura, la 54enne rinvenuta senza vita il 16 marzo scorso dal figlio minore Danilo nell’abitazione di via Matteotti a Castenedolo.

Come riporta il GiornalediBrescia.it citando fonti investigative, gli esami scientifici non hanno rilevato il sangue della donna e nemmeno le tracce del presunto assassino, il marito Alessandro Musini unico accusato del delitto e in carcere a Canton Mombello.

L’uomo subito dopo la scoperta del corpo senza vita della moglie aveva fatto perdere le sue tracce per quasi due giorni a bordo della sua auto e quando è stato fermato ha dato la sua versione dei fatti che non convince gli inquirenti. Il problema è che il sangue trovato sul manico fa riferimento a un uomo che non è Musini. L’arma del delitto resta quindi ancora un mistero.