BRESCIA – Terrorismo, raccolta fondi per fare attentati. Arrestato imam passato per Brescia

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La Polizia ha messo a segno un’operazione contro il terrorismo tra le province di Bergamo, Sassari, Roma, Frosinone, Macerata e Foggia verso alcuni adepti a un’organizzazione criminale legata ad Al Qaeda. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cagliari Giorgio Altieri ha emesso 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui dieci sono state eseguite stamattina.

Si tratta di fedeli disposti a compiere attacchi in Pakistan e Afghanistan per poi tornare in Italia e tra loro è stato arrestato Hafiz Muahammad Zulkifal, 43 anni, imam di Zingonia, in provincia di Bergamo, che invitava le comunità pakistane e afghane a raccogliere fondi. Proprio lui, tenuto d’occhio dal 2012 anche dalla Questura e Digos di Brescia, sarebbe passato proprio per Brescia, ma secondo gli inquirenti non avrebbe stretto legami o contatti particolari. Solo la partecipazione a qualche funzione religiosa nella moschea di via Bonardi.

Secondo l’accusa emersa dopo diverse intercettazioni telefoniche, l’imam e gli altri nove individui fermati erano legati in qualche modo agli attacchi terroristici al governo pakistano e avrebbero favorito la latitanza di Osama Bin Laden. Poi portavano in Italia in modo illecito diversi conterranei da mandare nei paesi del nord Europa. I soldi raccolti, invece, arrivavano in Pakistan e altre zone attraverso gli adepti. Tutto questo, secondo gli inquirenti, veniva stabilito in Sardegna.

L’imam è stato arrestato nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura Distrettuale di Cagliari con il Servizio Centrale Antiterrorismo e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione con diverse Digos, provinciali. Le accuse formulate dalla procura sarda sono di strage, associazione a delinquere con finalità di terrorismo e immigrazione clandestina con soggiorno e permanenenza sul territorio nazionale di cittadini pakistani e afghani.