Expo, “Svuotiamo gli arsenali di armi e diamo da mangiare ai Paesi più poveri”

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Pubblichiamo una lettera giunta in redazione da un lettore de L’EcodelleValli parlando di Expo che si apre a Milano l’1 maggio e fino al 31 ottobre. Si parla di progetti e iniziative per i Paesi poveri. Con un messaggio: “Svuotiamo gli arsenali a favore del cibo”

Il primo maggio parte la grande esposizione universale sull’alimentazione, in questa occasione dell’Expo evento straordinario che si svolge a Milano sull’agricoltura, ambiente, sicurezza alimentare, diritto al cibo, lotta agli sprechi e altro, con la partecipazione di 140 Paesi. Deve essere un’occasione di dialogo, di confronto d’idee, di culture diverse, su diritti e doveri, su problemi economici ambientali e sociali.

Devono tutti i paesi presenti farla diventare una grande opportunità. Per costruire obiettivi da raggiungere, per far diminuire le iniquità culturali, alimentari. Economiche e sociali. Progetti per il diritto al cibo, di educazione alimentare, di lotta allo spreco di cibo, risorse e dell’acqua. Progetti di sviluppo economico sostenibile e compatibile nel rispetto della natura e dell’ambiente. Progetti concreti per aiutare i Paesi poveri, portando loro aiuti economici ma soprattutto mezzi per sviluppare l’agricoltura, mezzi per costruire pozzi per avere l’acqua, strutture per l’irrigazione, macchine agricole.

Mettiamo fine alla fornitura di armi e alla loro costruzione, che sono solo strumenti di morte, quei soldi andrebbero spesi bene e con intelligenza per la vita. Poi vanno fatti progetti mirati culturali per stimolare coscienze e combattere l’indifferenza, c’è bisogno che tutti si prendano delle responsabilità con impegno nei piccoli e grandi problemi dell’umanità, della società, delle persone, dell’ambiente, dell’agricoltura, dei conflitti nel mondo, per risolverli e costruire la pace. Elaborare un progetto speciale da proporre all’Onu, per creare un dipartimento specializzato per le mediazioni, per la pace, con personale molto preparato nel risolvere i problemi e i conflitti.

Sarebbe ora di incominciare a svuotare gli arsenali per riempire i granai, questa sarebbe la strada giusta da seguire all’Expo, nella politica, nella società. Per migliorare il mondo cari cittadini, dobbiamo migliorare noi, fare sforzo speciale, per tirar fuori tutto il meglio di noi stessi, positività, inventiva costruttiva, creatività, amore umano per chi vive, nella sete, nella fame, nelle malattie, per far arrivare loro cure, acqua e cibo in giusta quantità.

Allora cari cittadini mettiamoci al lavoro con entusiasmo e grande impegno, d’idee, proposte e suggerimenti, per far in modo che alla fine dell’Expo si possa raccontare che l’Italia e gli italiani, assieme agli altri paesi, hanno contribuito concretamente a costruire progetti, con l’impegno di portarli avanti fino a quando saranno raggiunti gli obiettivi che contengono. Per costruire una società più giusta, un ambiente più curato e rispettato, un’economia ecocompatibile e più equa, mettere fine agli sprechi di cibo e risorse, un’alimentazione sana e sufficiente per tutti i cittadini del mondo e raggiungere la pace in tutti i paesi. Poter dire che Expo è servito per il bene comune.

Francesco Lena