BRESCIA – Brescia, arrestato Zaniboni per bancarotta fraudolenta. Progettò stadio calcio per Brescia

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Claudio Zaniboni, noto imprenditore 58enne di Carpenedolo, ma operante a Brescia, è stato arrestato stamattina dalla Guardia di Finanza di Brescia su mandato della Procura della Repubblica del capoluogo per bancarotta fraudolenta. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha disposto per lui i domiciliari.

L’uomo è stato amministratore della B-Consulting e di altre società collegate con sedi in città dedicate progetti immobiliari nel commercio e costruzione di centri commerciali in Italia e all’estero. Le società sono poi state dichiarate fallite dal 2012 al 2014 dal Tribunale di Brescia.

Secondo l’accusa, il bresciano avrebbe accumulato 57 milioni di euro di passivo dalle tre società attraverso l’evasione di 12 milioni, la svendita di beni per altri 7 milioni e autore di false scritture contabili e bilanci dove erano stati iscritti ricavi inesistenti per 4,4 milioni di euro. L’arresto è stato disposto dopo un’indagine che ha permesso alle fiamme gialle di scoprire come una delle società riconducibili all’imprenditore e poi fallita non avesse versato 2,5 milioni di euro di Iva.

Alcuni capi d’accusa sono rivolti anche a un altro bresciano 66enne che avrebbe collaborato con l’uomo in alcune operazioni illecite. La società, poi fallita, riconducibile a Claudio Zaniboni, è stata capofila nel progetto per la costruzione del nuovo stadio di calcio del Brescia che doveva essere inaugurato nel 2009 tra Castenedolo e Montichiari. Impianto di cui poi non si è fatto più nulla. L’imprenditore aveva intenzione di inserirsi anche nei lavori per il nuovo stadio della Roma.