BRESCIA – Carte di credito clonate e furti in casa in Lombardia, sgominata banda italo rumena

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Aggiornamento 22-4 ore 14,10 Da una parte chi usava carte di credito clonate riconducibili ad aziende di trasporto di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona e beccati dalla Guardia di Finanza di Brescia. Dall’altra zio e due cugini responsabili di vari furti in appartamento e fermati dalla polizia di Bergamo. In realtà, due facce della stessa presunta associazione criminale formata da una donna italiana e due rumeni che da una sede di Antegnate, nella provincia orobica, avrebbero guidato decine di furti, casi di ricettazione e riciclaggio in tutta la Lombardia.

L’operazione messa in campo stamattina all’alba e presentata poche ore fa alla Questura di Bergamo ha coinvolto 140 militari con unità cinofile ed elicotteri per eseguire otto ordinanze di custodia cautelare. Sono state compiute anche decine di perquisizioni. Nella foto tratta da L’EcodiBergamo.it la presentazione dell’operazione compiuta

(22-4 ore 10,35) Da stamattina gli agenti della polizia di Stato di Bergamo e della Guardia di Finanza di Brescia sono impegnati nell’eseguire varie misure cautelari verso italiani e stranieri accusati di furti in appartamento, ricettazione, truffa e uso di carte di pagamento clonate.

L’indagine è partita nel 2013 tramite la Squadra Mobile di Bergamo e il Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia scoprendo furti in appartamento, truffe con la spendita di assegni rubati o smarriti, ricettazione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tra le province di Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona e Milano dove sono in corso le perquisizioni.

La sede principale della presunta associazione criminale si trovava in uno stabile legato a una società immobiliare fallita vicino a Brescia e che è stata perquisita.