NIARDO – Delitto Niardo, Lanfranchi non risponde al giudice. Resta in carcere a Brescia

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Tullio Lanfranchi, l’uomo che venerdì sera ha ucciso a coltellate la moglie Gloria Trematerra e ferito la figlia Alice nella casa di Niardo, si è avvalso della facoltà di non rispondere stamattina nell’interrogatorio di convalida del fermo in carcere davanti al giudice per le indagini preliminari e al sostituto procuratore di Brescia Carlo Pappalardo che conduce l’inchiesta.

Sul 61enne pende l’accusa di omicidio per le coltellate mortali inflitte alla moglie e tentato omicidio dopo che ha cercato di uccidere anche la figlia.

La ragazza era entrata in casa per prendere dei libri, poi il padre l’ha chiusa in camera e fatto chiamare la madre dando il via alla tragedia. Nel primo interrogatorio che ha poi portato al fermo venerdì sera dopo il delitto l’uomo ha detto agli inquirenti che non voleva uccidere. Nella foto il carcere di Canton Mombello dove si trova l’uomo