BRESCIA – Brescia, tribunali, pg: “Mettere forze d’ordine”. E smentisce scorta per giudice Spanò

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Il giudice della seconda sezione penale del tribunale di Brescia Roberto Spanò, che ha condannato un medico libanese per presunto stalking contro l’ex compagna e maltrattamenti in famiglia, non ha la scorta. A sottolinearlo è il procuratore generale di Brescia Pierluigi Maria Dell’Osso durante un convegno sugli ospedali psichiatrici giudiziari alla facoltà di Medicina dell’università di Brescia.

La notizia su una protezione maggiore garantita da un carabiniere per il magistrato che avrebbe ricevuto minacce di morte dallo stesso imputato condannato e in seguito ai fatti del tribunale di Milano è stata smentita dallo stesso procuratore che ha parlato di “nessun caso Brescia”. Il capo della procura è stato invitato con gli altri colleghi di tutta Italia a lanciare idee su come migliorare la sicurezza nei tribunali e palazzi di giustizia dopo la sparatoria a Milano.

Dell’Osso ha proposto al ministro della Giustizia Andrea Orlando, e rimarcato al convegno, di mettere forze dell’ordine agli accessi dei tribunali, soprattutto delle sezioni dove si discutono di casi particolari e sensibili come fallimenti di aziende, famiglia e separazioni.

Claudio Giardiello, infatti, ritenuto responsabile della tragedia meneghina, era in udienza come imputato per un processo legato al fallimento della sua società. Per quanto riguarda Brescia, il procuratore ha annunciato di voler rivedere il sistema di accessi, verificare se siano protetti e controllare le telecamere.