BRESCIA – Brescia, migranti, prefettura convoca riunione. Lega Nord chiede di disobbedire

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La prefettura di Brescia è stata invitata dal Ministero dell’Interno, così come nel resto d’Italia, a trovare degli alloggi per i nuovi migranti giunti nelle ultime ore nel sud del Paese. In tutto a livello nazionale si tratta di 6.500 immigrati, di cui 700 sono stati assegnati alla Lombardia e di questi, 30 sono stati destinati a Brescia. Tutti arrivati dal centro di Bresso e al centro di una riunione convocata dal prefetto vicario Salvatore Pasquariello (il prefetto ancora non è stato nominato) con tutte le realtà che devono occuparsi dell’ospitalità.

Si trovano tutti nel centro di prima accoglienza Pampuri in città e in base agli accordi fra Comuni, Acb, Provincia e Prefettura saranno dislocati nei vari paesi dove cooperative ed enti se ne occuperanno. Ma sull’idea che la Lombardia debba ospitare altri migranti la Lega Nord è salita sulle barricate con il deputato bresciano Stefano Borghesi che parla di “maniere forti per far capire con le buone e con le cattive che i cittadini sono stufi”.

Minacciano anche di occupare case e alberghi destinati agli stranieri a spese degli italiani, mentre l’assessore lombardo alla Sicurezza e Protezione civile Simona Bordonali invita ancora i prefetti lombardi a disobbedire. “Se il Governo si occupasse di difendere i confini e non di andare a prelevare i presunti profughi in tutto il Mediterraneo, probabilmente non saremmo al collasso.

La richiesta del Capo Dipartimento del ministero Mario Morcone, già candidato alle primarie del centrosinistra per le amministrative di Napoli, è assurda – continua Bordonali.- Vorrebbe mandare in Lombardia altri 700 presunti profughi, forse senza sapere che, tra quindici giorni, inizierà Expo, un evento che coinvolge non solo Milano, ma tutta la Regione. Ripeto il no del Pirellone a questo sopruso da parte di Roma. Se è possibile requisire immobili per gli immigrati, che vengano assegnati ai lombardi e agli stranieri regolari in difficoltà”.