VALTROMPIA – Autostrada Valtrompia non c’è nel Def. Contenti i contrari all’opera. Ma non è detto

0

Nel documento di economia e finanza (Def) approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri e che fissa gli obiettivi e le opere strategiche per i prossimi anni, tra le 25 opere (rispetto alle 400 inizialmente previste) non c’è l’autostrada della Valtrompia. La tabella della relazione del Governo in 78 pagine non tratta del cantiere che in valle aspettano (ma non tutti) da mezzo secolo.

Dal punto di vista istituzione ed economico sono molti a volerla, dai sindaci agli imprenditori, Aib e la Provincia di Brescia che avrebbe ricevuto rassicurazioni sull’opera. Tra chi “festeggia” c’è Legambiente. “La sforbiciata positiva del Governo, che ha fatto scendere da 400 a 25 il numero delle opere pubbliche ritenute utili, ha toccato anche la Lombardia – dice Dario Balotta, responsabile dei Trasporti di Legambiente Lombardia.- Dal Def sono positivamente sparite l’autostrada della Valtrompia, la Broni-Mortara, la Cremona-Mantova e la Tirreno-Brennero. Il Governo ha ammesso che la densità territoriale italiana della rete autostradale è superiore alla media europea di Paesi come Francia e Regno Unito. Semmai, come si afferma sempre nel documento, è la manutenzione programmata a mancare”.

Nel coro di positivi alla mancata presenza dell’autostrada nel Def c’è anche il comitato ambientalista “No autostrada. Sì metrobus” che a questo punto torna ad alzare la voce per puntare sul prolungamento della metropolitana da Brescia. Quindi l’autostrada, o meglio il raccordo autostradale da Sarezzo a Concesio, è un capitolo chiuso? Secondo gli amministratori provinciali non è detto, perché se l’autostrada triumplina non compare tra le 25 opere strategiche potrebbe esserci in un altro elenco più dettagliato e pluriennale che il ministro dei Trasporti e Infrastrutture Graziano Delrio presenterà a settembre.

Oppure semplicemente l’opera non è ritenuta prioritaria dal Governo, ma verrà costruita lo stesso. Perché in valle non manca nulla. Ci sono il progetto, le aree dove aprire i cantieri, espropri pagati, il via libera del Cipe e anche i 258 milioni di euro nel bilancio di Serenissima committente dell’opera. Si aspetta solo che la stessa società a capo dell’autostrada che collega Brescia e Padova faccia il progetto della Valdastico Nord in Trentino per vedersi rinnovata la concessione fino al 2026 e in scadenza il 15 giugno. E potrebbe muoversi anche il Governo.