ROMA – Fisco, modello 730 precompilato: tutto pronto. O quasi

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Manca pochissimo al debutto del 730 precompilato, previsto per Mercoledì 15 Aprile, e già s’è realizzato un record di richieste delle credenzali di accesso. Nelle ultime settimane, oltre 500mila nuovi contribuenti hanno domandato il PIN all’Agenzia delle Entrate. Essi vanno ad aggiungersi ai 2.000.000 di utenti già abilitati ed agli oltre 4.500.000 già in possesso delle credenziali dell’INPS, che ha messo a disposizione sul proprio sito un link diretto per accedere alla dichiarazione fiscale on-line.

E’ possibile richiedere ed ottenere il Pin in quattro modi:

1) On line dal sito dell’Agenzia delle Entrate (Area Riservata > Non sei ancora registrato > Registrazione a Fisconline > Richiedi il codice Pin), digitando il proprio codice fiscale, il reddito complessivo dichiarato nell’anno precedente ed il tipo di modello presentato. Fatto questo, si otterranno le prime 4 cifre del Pin, mentre le restante 6 arriveranno in busta chiusa a casa entro 15 giorni.

2) Telefonicamente contattando il call center al numero 800.444

3) Recandosi in qualsiasi ufficio dell’amministrazione finanziaria

4) Per mezzo della carta nazionale dei servizi. Si tratta della soluzione migliore, che permette di ottenere tutto il codice Pin e la password di accesso a Fisconline. Bisogna però ricordarsi di conservare il codice di sicurezza iniziale, necessario per ottenerne una nuova password in caso di smarrimento di quella correntemente utilizzata.

Per facilitarne ed incrementarne l’utilizzo, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sia una guida on line, che un tutorial sul proprio canale youtube.

A dispetto degli apprezzabili sforzi, tuttavia, i problemi persistono laddove non aumentano. Nonostante una maggiore velocità nel reperimento e trasferimento dei dati, la compilazione della dichiarazione fiscale resta decisamente complessa per i non addetti ai lavori che, difficilmente, potranno fare a meno di un professionista. E quanto ai professionisti, non si può evitare di considerare la spada di Damocle che li vedrebbe sanzionati in caso di errata stesura.

Commercialisti e Centri di assistenza fiscale potrebbero essere multati non solo per i dati fiscali non corretti da loro inseriti, ma pure per quelli inseriti dalla stessa Agenzia delle Entrate. Se i dati on line sono sbagliati, sanzioni, interessi di mora e pure eventuali maggiori tasse non verrebbero più pagati dai contribuenti, ma dai professionisti ed intermediari che ritrasmettono all’Agenzia delle Entrate quella stessa dichiarazione dei redditi pre-compilata. Per tutelarsi il più possibile, è facile immaginarsi un fitto ricorso a compagnie assicurative o un aumento dei massimali delle polizze in essere, con conseguente rialzo dei costi poi da spalmare sui clienti finali.

Salvo proroghe, la scadenza dell’invio del modello 730 precompilato è stata fissata al 7 Luglio. Anche in questo caso, tuttavia, ai CAF servirebbero dai 7 ai 14 giorni in più per avere un margine tale da consentire di far salvi i conguagli di Luglio senza danneggiare i contribuenti.