NAVE – Crisi Stefana, Borghesi (LN): “700 lavoratori a rischio”. Ministro: “Disposti a confronto”

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Il caso dell’acciaieria Stefana con quattro stabilimenti in provincia di Brescia per oltre 700 dipendenti, da mesi in cassa integrazione e dopo che a dicembre ha presentato richiesta di concordato preventivo rischiando di chiudere, è approdato ieri, giovedì, alla Camera dei Deputati tramite un Question Time presentato dal bresciano Stefano Borghesi della Lega Nord al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

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“Noi avevamo già fatto un’interrogazione sulla questione – ha detto Borghesi – e il ministero del Lavoro ci ha risposto che il suo ministero non aveva dato una risposta su una strategia condivisa per il mantenimento della continuità produttiva negli stabilimenti del bresciano. Questa risposta non ci soddisfa, cosa intende fare il suo ministero?”.

“Entro il 30 aprile l’azienda deve presentare al tribunale di Brescia una proposta di rientro e oggi è inattiva – ha risposto Federica Guidi – anche se i dipendenti stanno beneficiando degli ammortizzatori sociali. Siamo disposti ad attivare un tavolo di confronto tra le parti se ci verrà chiesto per mantenere l’occupazione e la continuità produttiva”.

Ma la replica del deputato leghista parla di “ritardi”. “Deve sollecitare questo tavolo di confronto anche se ormai è tardi – ha risposto Borghesi – parliamo di una situazione che è stata sottovalutata e che rischia di far perdere il lavoro a 700 dipendenti”.