MILANO – Sparatoria tribunale, procura di Brescia indaga sull’imprenditore Giardiello

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Il procuratore di Brescia Tommaso Buonanno è al lavoro sulla sparatoria che ieri nel tribunale di Milano ha provocato la morte di tre persone, di cui un giudice, e il ferimento di altri due. Per Claudio Giardiello, l’imprenditore di 57 anni che ieri ha esploso 13 colpi per poi fuggire dal tribunale, essere preso a Vimercate e portato in carcere, l’accusa potrebbe essere di omicidio plurimo premeditato, tentato omicidio e lesioni gravi.

Lo stesso uomo, imputato in un’udienza fallimentare che aveva visto il giudice chiudere la sua società immobiliare Magenta Srl per debiti da 3 milioni di euro, avrebbe rivelato di volersi vendicare di chi lo aveva “rovinato”. La procura di Brescia titolare dell’indagine ha delegato i carabinieri di Milano a raccogliere tutti gli elementi per ricostruire quanto è successo ieri.

Capire se tutti i metal detector funzionassero, chi ha permesso all’uomo di entrare, secondo le ultime testimonianze, con un tesserino falso all’ingresso riservato ai dipendenti e magistrati e quindi cosa non abbia funzionato nella sicurezza.