LUMEZZANE – Morosità incolpevole, Comune aderisce a fondo di aiuti per chi rischia lo sfratto

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Il Comune di Lumezzane ha aderito alla misura messa in campo dalla Regione Lombardia per sostenere la morosità incolpevole e per contenere le procedure di sfratto. E’ stato pertanto stanziato un apposito fondo, destinato ai proprietari di alloggi e inquilini morosi incolpevoli e sottoposti a procedura di sfratto per morosità incolpevole. Per “morosità incolpevole” si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione, a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.

La perdita o consistente riduzione della capacità reddituale può essere riconducibile a varie cause. Licenziamento, mobilità, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, accordi aziendali e sindacali con riduzione dell’orario di lavoro, cessazione di attività professionale o di impresa, malattia grave e infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare. La consistente riduzione di reddito, riconducibile a queste cause, si verifica quando il rapporto canone/reddito raggiunge un’incidenza superiore al 30%.

La perdita o consistente riduzione della capacità reddituale deve essere successiva alla stipula del contratto di locazione e porsi, dunque, quale condizione che produce la morosità. I cittadini, morosi incolpevoli, che intendono accedere al fondo devono essere in possesso di vari requisiti. Isee non superiore a 26 mila euro, titolarità di un contratto di locazione valido e registrato ai sensi della legge 431/1998 per unità immobiliare sita in Lombardia o titolarità di un provvedimento di rilascio esecutivo dell’alloggio per morosità incolpevole, residenza anagrafica nell’alloggio locato a titolo d’abitazione principale, non aver ottenuto in assegnazione unità immobiliari realizzate con fondi pubblici o unità immobiliari d’Edilizia Residenziale Pubblica locate a canone sociale, non essere proprietari d’alloggi in Lombardia adeguati alle esigenze del nucleo familiare, avere la cittadinanza italiana o di uno stato dell’Unione Europea, oppure essere nella condizione di straniero in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione.

Questo requisito deve essere posseduto dal soggetto titolare del contratto di locazione. La domanda di accesso al Fondo può essere presentata sia dall’inquilino sia dal proprietario, compilando gli appositi moduli sul sito internet e disponibili negli uffici dei Servizi sociali. I moduli dovranno essere corredati da copia della documentazione richiesta.