La sparatoria al Tribunale di Milano

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La vicenda è nota: ieri alle ore 11 un uomo, provvisto di falso tesserino, è entrato con una pistola a palazzo di Giustizia di Milano uccidendo 3 persone e ferendone altre 2.

L’uomo è Claudio Giardiello, 57enne, nato a Benevento, residente in Brianza, accusato di bancarotta fraudolenta nel 2008 per la ditta Magenta srl, società immobiliare.

Le vittime: l’ex giudice Fernando Ciampi, testimone al processo Giardello per aver emesso una sentenza per il fallimento di una società collegata alla Magenta e  l’avvocato 37enne Lorenzo Appiani che era stato difensore di Giardiello. La terza vittima è stata Giorgio Erba, deceduto in ospedale.

Giardello è fuggito in moto ma è stato arrestato a Vimercate con addosso l’arma del delitto e 2 caricatori.

Le domande sono:

– come ha fatto Giardello a entrare in Tribunale armato e munito di falso tesserino?

– come avvengono i controlli agli ingressi?

– chi ne ha la responsabilità?

– con i tempi che corriamo, con l’Italia al centro del mirino dei terroristi islamici, con la prossima apertura dei padiglioni Expo, su quale grado di sicurezza possiamo contare?

– e – soprattutto – le forze dell’ordine dispongono di mezzi adeguati per garantire la sicurezza sul nostro territorio?

Qualcuno dovrebbe ben rispondere per tranquillizzare i cittadini, e rispondere in modo appropriato.

Di rassicurazioni a carattere generale non sappiamo più che farcene.