GARDA – Violenze in famiglia e cinghiate al figlio, medico libanese condannato a 2 anni

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Un medico libanese, ma residente in Italia da trent’anni, è stato condannato a un anno e un mese di carcere dal tribunale di Brescia per stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, di religione musulmana, era sposato con una gardesana che lo aveva denunciato alle forze dell’ordine per le continue violenze che avrebbe subito in seguito alle liti in famiglia.

Violenze che non avrebbero riguardato solo la compagna, poi separata per quelle azioni, ma anche uno dei quattro figli colpito a cinghiate perché mangiava carne di maiale, cibo proibito per i musulmani. Atteggiamenti verso l’ex moglie che sarebbero andati avanti anche dopo la separazione quando aveva scoperto che la donna si era legata a un altro uomo.

Il pubblico ministero di Brescia Ambrogio Cassiani aveva chiesto 18 mesi di carcere e il giudice ha aggravato la pena. Attualmente il medico è irreperibile.